Molti sportivi si concentrano sui propri muscoli: rafforzarli, allungarli, lasciarli recuperare. Le articolazioni, invece, passano spesso in secondo piano… fino al giorno in cui fanno male.
È qui che risiede l'errore fondamentale: trattare le articolazioni come semplici cerniere passive, mentre sono strutture vive che necessitano di altrettanta attenzione quanto i muscoli.
Segnali che arrivano senza preavviso
Il problema è che questi segnali non compaiono immediatamente. Per mesi, persino anni, le articolazioni compensano silenziosamente.
Corsa, fitness, tennis, escursionismo: incassano migliaia di micro-impatti ogni settimana, senza lamentarsi. Poi arrivano i primi fastidi, ginocchia sensibili, rigidità mattutine, spalle che scricchiolano, disagi dopo lo sforzo.
A questo punto, molti riducono la propria attività, quando invece avrebbero dovuto prendersi cura delle proprie articolazioni molto prima.
LO SAPEVA?
La cartilagine articolare è uno dei rari tessuti dell'organismo a non essere vascolarizzato, riceve i suoi nutrienti unicamente per diffusione dal liquido sinoviale. Ecco perché la sua rigenerazione è lenta, e la sua protezione ancora più importante.

Per conservare articolazioni in piena forma, eviti questi 4 errori
1. Saltare il riscaldamento articolare
Un'articolazione fredda si comporta in modo molto diverso da un'articolazione ben vascolarizzata. Il liquido sinoviale: questo lubrificante naturale che protegge le cartilagini si diffonde correttamente solo dopo diversi minuti di movimenti progressivi e circolari.
Iniziare uno sforzo intenso senza questa fase equivale ad avviare un motore freddo a pieno regime: si consuma, e si consuma in fretta.
2. Confondere dolore e fastidio muscolare
Una leggera tensione durante lo sforzo può essere normale. Un disagio articolare, invece, è quasi sempre un segnale da ascoltare immediatamente. Molti sportivi continuano nonostante un ginocchio che scricchiola o una caviglia che brucia, convinti che passerà. È spesso così che infortuni lievi diventano cronici.
3. Subire la monotonia dei carichi
Correre sempre sulla stessa superficie, nuotare con la stessa tecnica, sollevare sempre sullo stesso asse: le articolazioni sopportano male la ripetizione identica. Variare le superfici, gli angoli e le intensità non è un lusso, è una necessità.
4. Trascurare i muscoli periarticolari
I muscoli che circondano un'articolazione ne sono la prima linea di protezione: assorbono gli urti, stabilizzano e compensano gli squilibri meccanici. Ignorare questo lavoro di stabilizzazione espone la cartilagine e i legamenti a sollecitazioni che non sono fatte per incassare da sole.
Il ruolo degli integratori alimentari
Gli sportivi esperti lo sanno: la performance duratura si basa tanto sul recupero quanto sull'allenamento. Alcuni sportivi completano inoltre la propria alimentazione con integratori alimentari, che non sostituiscono un'alimentazione variata ed equilibrata e uno stile di vita sano.

Il collagene
Il collagene è la proteina strutturale che conferisce alle articolazioni la loro resistenza e la loro elasticità, principale costituente della cartilagine, dei tendini e dei legamenti.
Il collagene idrolizzato è disponibile in polvere o in capsule.
La glucosamina e la condroitina
Sono spesso associate in un'unica formula.
IN PRATICA
GELAFORM Collagen+ Gold, collagene idrolizzato, polvere solubile, da sciogliere in un succo d'arancia o di acerola.
Chondrolagen Forte formula collagene + glucosamina + condroitina + rame + manganese, in capsule. Non adatto a donne in gravidanza o in allattamento, bambini, adolescenti e persone in terapia anticoagulante.
Muoversi a lungo, muoversi bene
Il vero obiettivo dello sport non dovrebbe essere «resistere» oggi, ma preservare la propria mobilità per gli anni a venire. Prendersi cura delle proprie articolazioni prima della comparsa dei disagi permette spesso di continuare a muoversi più a lungo, con più comfort e meno limitazioni.
Perché muoversi senza disagio resta, in fin dei conti, la più bella delle performance.